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Tipo 4: le ammiraglie della "Craxi Era". - Superpista
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Tipo 4: le ammiraglie della “Craxi Era”.


I primi anni 80 trascinavano con sé il clima di austerity e malcontento che aveva caratterizzato gli anni 70; l’automobilista medio puntava a familiari di cilindrata medio piccola, quali Opel Kadett Caravan 1.2 e Fiat 131 Maratea, economiche in termini di tassa di possesso.


Di conseguenza, le ammiraglie italiane presenti sul mercato erano obsolete: l’Alfa 6, nata nel 1979 con sei anni di ritardo a causa della crisi del 73, nacque già vecchia; la Fiat Argenta era un flop totale, essendo il restyling della 132; la Lancia Gamma, dulcis in fundo, era surclassata e soffriva della nomea guadagnata nei primi anni di commercializzazione.


Il 1983, l’anno dei miracoli: Bettino Craxi diventa premier e Vittorio Ghidella “esce le palle”, competendo nel mercato delle ammiraglie (caratterizzato dalla nuova W124 e dalla E28, obsoleta ma ancora in forma) con l’inedito pianale “Tipo 4”, figlio del progetto SSV. 

Nel 1984 vede la luce su questa base la Lancia Thema: berlina a trazione anteriore capace di dare filo da torcere a una concorrenza agguerrita, nonché un’auto pensata per una classe dirigente rampante come quella socialista della “Craxi Era”.

Nel 1985, sullo stesso design (firmato Pininfarina e Giugiaro), escono la Fiat Croma e la Saab 9000, ma quest’ultima aveva propulsori di origine GM/Opel. 


Nel 1987, con l’acquisizione di Alfa Romeo da parte di Fiat, debutta la 164: una berlina totalmente diversa in termini di design, che montava il prestigioso motore Busso V6, per il vertice di gamma; e proprio in questa declinazione, la 164 era capace di giocarsela con la “cugina” Thema 8.32 Ferrari, soprannominata “la regina del sottosterzo”.


La Croma e la Thema divengono protagoniste, tra l’altro, di due eventi infausti accaduti uno a distanza dell’altro: la strage di Capaci (1992), in cui perse la vita il giudice Giovanni Falcone con moglie e scorta al seguito, e la violenza giustizialista alla quale fu sottoposto Bettino Craxi il 30 aprile del ’93, uscendo dalla porta centrale dell’Hotel Raphael, a Roma.


Finita la “Craxi era” e quella di Ghidella in Fiat, si transitó in un clima di mediocrità: si assistette inesorabili al crollo della prima Repubblica e Cesare Romiti, definito da Ghidella un “ingegnere improvvisato”, si insediò in Fiat portando questa al declino e all’anomia; ma il peggio doveva ancora venire…

Oggi, per la cronaca, si assiste alla totale assenza di ammiraglie, per i marchi FCA, ma c’è chi sta peggio: Saab è fallita, per quanto concerne il comparto automobilistico.

Ridateci gli anni ’80!

Domenico Arcudi. Reggio Calabria, 4 agosto 2019.

Domenico Arcudi

domenico.arcudi@superpista.it

Classe 1995, vive a Reggio Calabria, attualmente è specializzando in programmazione e gestione delle politiche sociali. Laureato in scienze sociali, Arcudi gestisce attualmente un "think tank virtuale" denominato "a clockwork bergamot", incentrato su una rivalutazione della Calabria.

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