Search
Guardare o guidare? - Superpista
fade
8030
post-template-default,single,single-post,postid-8030,single-format-standard,theme-averly,cookies-not-set,eltd-core-1.3,woocommerce-no-js,averly child-child-ver-1.0.1,averly-ver-1.7,eltd-smooth-scroll,eltd-smooth-page-transitions,eltd-mimic-ajax,eltd-grid-1200,eltd-blog-installed,eltd-main-style1,eltd-disable-fullscreen-menu-opener,eltd-header-standard,eltd-sticky-header-on-scroll-down-up,eltd-default-mobile-header,eltd-sticky-up-mobile-header,eltd-dropdown-default,eltd-,eltd-fullscreen-search eltd-search-fade,eltd-disable-sidemenu-area-opener,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive

Guardare o guidare?

Ai raduni che sto timidamente iniziando a frequentare la 106 fa un effetto strano, crea curiosità, viene
guardata, a volte salta fuori qualcuno che mi chiede di accenderla ma in generale, mio malgrado, quello
che sento è un sentimento di freddezza nei confronti della mia peugeottina, come se fosse nel posto
sbagliato; una ballerina di pole dance in chiesa, durante la messa della domenica mattina.
Viene dimenticata, nei meandri di questi parcheggi sotterranei, adocchiata da chi ne ha una simile o da
pochi eletti, mentre anche ragazzi sulla trentina guardano questo che sta lucidando i cerchi della sua
bellissima Classe A160d, campanatura leggera e assetto bello comodo. E non solo ragazzini arrivati in
bici, ma anche proprietari di altre auto esposte, in contemplazione di una bassezza tanto agoniata che
poi, una volta finito il ritrovo?
Niente, torni a casa guardingo dei dossi e frenando nelle curve, che sai, le gomme nuove, 21’’ costano
un occhio.
Riconosco e apprezzo la bellezza nel diverso, alla base c’è la stessa mia passione; ritengo però che ci
siano delle regole da rispettare nell’automobile: quelle della fisica. Il resto, seppur interessante,
dispendioso o studiato è una posa, e come tale dovrebbe essere considerata. Sono diverse le
argomentazioni presenti in una conversazione di appassionati tipo negli ultimi tempi: cerchi, svasature
per far spazio ai cerchi nuovi, prodotti per la pulizia dei cechi, molle strette che non segnino i cerchi,
pessime esperienze dal gommista che con i guanti sporchi ha preso in mano i cerchi; una nuova era è
sorta: dove non sono più i cavalli o il tempo Nembro-Selvino a contare, ma la vernice, l’assetto a ghiera
e i cerchi ( sono importantissimi i cerchi non so se si sia capito).
A mio onesto parere volano di questo movimento sono sicuramente i social, elevatori di standard estetici
e divulgatori d’ignoranza, sono mezzo di sano intrattenimento per pochi. Fondamentalmente ci siamo
propinati in autonomia il mito della macchina dei sogni da guardare, postare, commentare.
E sperate che non ci sia nessun contest, altrimenti lotte che mamme sugli spalti levatevi, mi chiedo cosa
passi nel cervello degli organizzatori… lo sapete benissimo che mettete in competizione ragazzi esaltati
straconvinti di aver in mano la macchina più bella della città, ma come penso tutti abbiano capito, la
bellezza è soggettiva, la dinamica no. Non è competizione fare a chi sbraga prima la coppa dello olio, è
un contentino che si danno tra di loro per giustificare i soldi spesi. Scusate la franchezza.
Quello che non riesco a concepire è proprio la superficialità dell’esaltazione estetica, come a valorizzare
ciò che gli altri vedono, lasciando a loro la parte migliore del nostro giocattolone, facendo cadere nel
dimenticato la meccanica che è a tutti gli effetti il clou del nostro mondo e l’aspetto di maggiore peso,
dalle elaborazioni alla semplice conversazione tecnica; ovviamente non voglio sottovalutare il lavoro dei
vari wrapper, verniciatori, gommisti specializzati; il problema non siete voi, ma i vostri clienti che a tutti gli
effetti regrediscono alle mode dei primi 2000, cambiando gli standard.


Siamo in pochi, ragazzi della mia generazione non lobotomizzati e con la schiena ben dritta, ma buoni e
ben attrezzati, continuiamo la nostra eterna crociata contro i poser, le loro hatchback turbodiesel basse e
i pacchetti sportivi a suon di autobloccanti, molle pista/strada e volanti piatti con il segno che altrimenti
non so dove c###o sono le ruote; cercando di ammazzarci su qualche valico.


Intanto l’amico Frizz ha finito il detailing. S’è fatta ‘na certa, sfilo tra due colonne di persone più
interessate alla Golf davanti, tangenziale, prima a destra, alla rotonda la terza, dritto due kilometri, allo
svincolo subito a destra dopo il municipio…

Sinistra 4 dritto subito su destra 6 pinza per tornante destro apri, finalmente.

Antonio Giudici | Clusone, 19 novembre 2019.

Antonio Giudici

antonio.giudici@superpista.it

Antonio Giudici a.k.a. toni 21 anni, bergamo. Appassionato auto sin dalla tenera età, operatore del settore da inizio 2018. Amante delle youngtimer, owner di una piccola e pestifera 106 GTi oro.

Follow: