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signora, non si preoccupi - Superpista
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signora, non si preoccupi

La fotografia mi ha sempre affascinato, un’immagine reale dice tantissimo e nulla, soprattutto di sti tempi. Purtroppo.

Quale valore ha oggi una fotografia? Siamo pieni di foto, col telefono comprato a fine Settembre ad ora ne ho fatte 600; a parte i testi da leggere poi, quelle alla mia e altri vettura, ciò che concerne le mie attività collaterali e il lavoro sono tutte cavolate. E non penso di essere l’unico. Sappiamo ormai essere troppo semplice immortalare un momento, col mio mega Samsung S200 (magari) in un attimo ne ho già fatte 30.

La fotografia, e prima la pittura, hanno sempre avuto esposizione, gli affreschi che raffiguravano le gesta dei santi cristiani, le stampe, poi la televisione e la pubblicità, ora internet e i nostri cari social; sapete che mi piace prendere posizioni su argomenti di scarso rilievo, non mi sento di essere da meno in questa sede. La fotografia è fotografia se è piacevole a prescindere da cosa essa rappresenti, come una scultura, altrimenti è una mera rappresentazione di ciò che ci circonda, non per questo da meno, in giro c’è un sacco di bella roba, ma la differenza c’è.

Si parlava di foto alle macchine, mie e degli altri. Sta cosa la faccio la quando ho conosciuto Enzo Bollani che, come l’amico più grande con le Diana rosse, mi iniziò a questa insana pratica del car spotting, sembra strano, e lo è.

Il tutto consiste nel fotografare auto con una qualche effettiva e/o presunta rilevanza parcheggiate durante la quotidianità o abbandonate e riversare tutte queste ‘’spottate’’ appunto sul webbe. Lo so che fa strano vedere un ragazzo alle tre di notte che fa foto alla sua Thema bianca, ma non si preoccupi signora, al massimo le chiede se è in vendita.

Quelle foto hanno un valore. Perché anche se sono sottoesposte e composte male rappresentano quello che siamo e proviamo per i vetturini. Inoltre, fatto non del tutto sottovalutabile, potrebbe essere considerata una sorta di divulgazione, condivisione nel vero senso di cultura, perché inequivocabilmente l’automobile ha segnato la nostra società. Il semplice fatto che nel 2019 ancora sotto i palazzi, nei parcheggi sotterranei, quindi presumibilmente salvabili si trovi materiale anche solo da fotografare, ovvio riferendoci a pezzi più particolari, è cosa buona e spunto di riflessione.

Bellissimo quando per una cosa o per l’altra si becca il proprietario, ad oggi di botte non ne ho prese, ed è sempre stato naturale approcciarsi con questo sconosciuto, che però ha buon gusto; tanto basta a noi macchinari per iniziare a farci le feste. Specie se la mia è parcheggiata a vista. Quello di cui siamo bramosi sono i dettagli: le targhe, i colori, come è stata acquistata o aneddoti della macchina; quasi sempre questi ragazzi e ragazze presi piacevolmente di contropiede non si fanno pregare e srotolano la pergamena, se non si sta attenti si fanno le ore piccole.

Ammetto di essermi dovuto immedesimare per comprendere appieno questa cosa, infatti spesso succede che chi condivide, in qualsiasi maniera, queste fotografie non venga capito al volo da tutti, soprattutto i passanti che mi guardano mentre riempio di foto una Ritmo energy saver bianca, del resto come biasimarli, agli occhi di un non car addicted fa strano che sai cosa vuol dire la scritta 16V sulla Punto. Figurarsi capire la rilevanza di una Ritmo in Via Furietti.

Insomma, ennesima riprova di quanto l’auto smuova in noi, visto che negli ultimi tempi il car spotting sta prendendo piede e cuori su Instagram, anche quello delle youngtimer, che sembra, ma ce ne sono tante e in colori e allestimenti strani, tutti da scoprire e collezionare, nella vostra galleria.

Antonio Giudici. Clusone | 02 gennaio 2020.

Antonio Giudici

antonio.giudici@superpista.it

Antonio Giudici a.k.a. toni 21 anni, bergamo. Appassionato auto sin dalla tenera età, operatore del settore da inizio 2018. Amante delle youngtimer, owner di una piccola e pestifera 106 GTi oro.

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