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Se fossi un'auto, cosa sarei? - Superpista
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Opel Monza

Se fossi un’auto, cosa sarei?

Ciao ragazzi, anch’io faccio parte della folta schiera degli amanti degli anni ’80, in tutti i sensi. Anni del primo motorino truccato in casa, del patentino per la Vespetta 125 e, per finire, della sospiratissima ‘patente’, cioè del passaporto per la Libertà. Posso dire dunque orgogliosamente di aver avuto la fortuna di vivere quel fantastico periodo.

Alla domanda, durante una diretta su Instagram tra le tante alle quali ho assistito su Youngtimer Italia: ‘Se tu fossi un’automobile, cosa saresti?’non ho esitato e, quasi senza pensarci: OPEL MONZA!

una Opel Monza prima serie. Regina dell’Understatement anni ’70, soprattutto in Germania.

OPEL MONZA? E perché? Chi ha vissuto come me appunto quegli anni sognava di scorrazzare con una Porsche 911 Carrera o con una Ferrari 308 GTS di Magnum P.I. E invece…

E’ ancora vivido il ricordo di una misteriosa ma affascinante coupè di fronte alla gelateria, ritrovo di noi adolescenti degli anni ’80. Una OPEL MONZA! Un nome estremamente evocativo.

Probabilmente, però, aveva colpito solo me…

la seconda serie, pronta a cavalcare almeno la prima metà degli anni ’80, con un successo limitato ma ben dosato. Aveva una sua clientela.

Una grande coupè a 6 cilindri di 3000 di cilindrata con un marchio non premium, ma con una buona storia persino nei Rally. Distante anni luce dai marchi di lusso, tuttavia.

Ma tremendamente bella, sinuosa, imponente. Anzi, più tesa che sinuosa, ma in ogni caso impossibile da non notare.

Come una bella donna di estrema sostanza e intelligenza, però fuori dal coro e che non ambisce vincere i concorsi di bellezza e le prime pagine gramour, insieme al calciatore di turno.

Avevo sbirciato persino dentro, dove ho notato subito che il cruscotto mi ricordava quello della più ‘proletaria’ e conosciuta Rekord, ma con una strumentazione strana, sembrava completamente digitale. Una GT che si rispetti doveva avere assolutamente i sedili pelle, ed invece no: robustissimi ed eleganti tessuti. Era una seconda serie.

la Opel Monza era tipicamente anni ’70, eppure molti tratti la rendevano innovativa, a partire dal disegno dei cerchi in lega, per finire alla fanaleria posteriore della seconda serie.

Ecco, il mio essere, il mio carattere forse rispecchia proprio la OPEL MONZA. Un pò fuori dal coro, fuori dagli sguardi e dalle invidie, ma di assoluta sostanza e concretezza con una bellezza apprezzata solamente a pochi.

A chi? Ai veri appassionati, che non si fermano di fronte alle apparenze ma che amano altre qualità importanti ma un pò nascoste, difficilmente identificabili ai più.

OPEL MONZA 3.O E

6 cilindri, 2968 c.c, 180 cavalli, velocità massima 215 km/h.

E voi? Quale automobile sareste?

 Paolo Magon | Camposampiero, 4 maggio 2020.

Paolo Magon

paolo.magon@superpista.it

Classe 1969. Bancario padovano appassionato alla morte di motori dagli anni 60 in poi. Ha sempre sognato fin da piccolo di diventare capo redattore di riviste di auto e moto, riuscendo ad entrare però nella storia grazie a epiche lettere di protesta scritte a macchina da scrivere e puntualmente pubblicate nelle maggiori testate italiane di motori. L’hobby preferito? La sua Autobianchi A112 e la sua moto Benelli.

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