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Citroen Visa GTi - Superpista
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Citroen Visa GTi

Citroen Visa GTi

Quando si parla di “piccole bombe” anni ’80 – ’90, di solito si pensa alla Uno Turbo, Punto GT, Mini De Tomaso, 205 GTi, R5 Alpine o GT Turbo, Clio Williams e, al limite, Corsa GSi e Fiesta XR2/Turbo. In pochi sanno (o si ricordano) che anche la Citroen ha avuto in listino delle auto del genere: anche se non molto considerate, erano ugualmente valide e “letali”. Un esempio è la Visa GTi, oggetto di questo articolo.

La Visa GTi venne introdotta nel 1985 in occasione di un aggiornamento alla gamma dell’utilitaria francese, andando a sostituire nel listino la precedente GT: rispetto a questa si presentava ancora più “specialistica” e sportiva, innalzando verso l’alto le pretese della vettura.

La GTi, come tutte le altre Visa, era disponibile solo con carrozzeria a cinque porte, il che la rendeva piuttosto particolare e “atipica”: infatti, all’epoca era l’unica auto del genere ad avere anche gli sportelli posteriori (tutte le sue rivali, infatti, erano a tre porte). Esteticamente si riconosceva per il frontale con doppi fari circolari, per i cerchi in lega sportivi a quattro razze e per lo spoiler posteriore applicato alla base del lunotto, oltre che per il sottile filetto nero adesivo lungo le fiancate e le specifiche targhette riportanti la dicitura “GTi”.

Dentro, facevano bella mostra di sé il bel volante sportivo a tre razze traforate su cui campeggiava al centro il Double Chevron della Casa, il completissimo quadro strumenti (della Jaeger) e i sedili profilati con poggiatesta anteriori. Non c’era più il famoso “satellite” a sinistra del volante, scomparso su tutta la gamma in occasione del restyling: seppur fosse molto comodo, era poco intuitivo da usare, e molti non risparmiarono critiche in merito.Nonostante la “cattiveria”, la Visa GTi si rivelò un’auto incredibilmente comoda, luminosa e spaziosa: d’altronde, le buone qualità delle versioni tranquille erano rimaste, non essendo state sacrificate sul modello sportivo.

 Per quanto riguarda la meccanica, la Visa GTi montava un 1.6 cc di origine Peugeot appartenente alla serie “XU”, erogante 105 CV e alimentato a iniezione elettronica: tale propulsore, condiviso con la 205 GTi, era abbinato un cambio manuale a cinque marce e assicurava grandi prestazioni, con un’accelerazione 0-100 coperta in 9,1 secondi e una velocità massima di 188 km/h.Nel 1986 il motore subì un aggiornamento: la potenza salì a 115 CV, l’accelerazione 0-100 scese a 8,8 secondi e la velocità massima passò a 192 km/h (le modifiche riguardarono anche la Peugeot 205). 

Nel 1988, come tutte le altre Visa, anche la GTi uscì di produzione e sparì dai listini Citroen.

Andrea Todini | 19 maggio 2020.

Samuele Teodori

samuele.teodori@superpista.it

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