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Alfa Romeo Giulia | Render

Obiettivi veri e scopi dichiarati

Da piccolo credevo servisse un fuoriclasse, o almeno uno bravo, per sistemare ciò che non va bene, in diversi settori.
Ad un certo punto ho capito che ci sono interessi che noi comuni mortali,marionette inermi, non possiamo o non dobbiamo comprendere.

NEI MESI PRIMA DELLA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA ALFA ROMEO GIULIA, sostituta della 159 ma con altisonante nome di una delle storiche gloriose Alfa, INTERNET ERA PIENA DEI PROGETTI DI SCONOSCIUTI DESIGNER E APPASSIONATI.

Chi è appassionato, puo’ capire la fibrillazione che si prova durante l’attesa di un
nuovo modello. In particolare, in questo caso, che doveva arrivare nientepopoòdimenoche la Giulia a colmare un vuoto lasciato da 166, prima, e 159, poi. Certo, se sono confermati i rumors che si fanno insistenti e parlano di un bolide che si chiamerà Giulia, vale la pena aspettare, e lasciamo che le case concorrenti sfornino modelli nuovi, tanto faremo un recupero senza precedenti. Si, proprio
così!

Intanto, su internet, rimbalzavano bozzetti e progetti accattivanti, alternati a fotomontaggi che
facevano battere il cuore e facevano venire già voglia di mettere i soldini da parte per
fare il grande salto.

Massì, perché poi inizi a fantasticare e pensi: se questi sono i progetti di comuni
appassionati, pensa cosa staranno producendo all’ interno del centro stile Alfa Romeo.
Chiunque sarebbe strafelice nel vedere qualcuno-a
fare cose che avrei voluto fare io e farle bene, e mi dico: “Vedi, Virgilio? Hai fatto bene a
non provarci: c’è chi è più bravo e merita”.


Insomma, pensavo che all’Alfa decidessero di tornare a produrre le Alfa Romeo perché, se tra semplici
appassionati si RIVELANO VERI TALENTI, figuriamoci nel CENTRO STILE FIAT,
ALFA ROMEO, LANCIA (che non esiste più), BERTONE (che non esiste più), PININFARINA (che non si sente nominare più), GIUGIARO, DE SILVA, et cetera.


Ah, povero fe… Povero fes… No, no… Povero ingen… No… Lo devo
dire: povero fesso. Il 24 giugno 2015, hanno presentato quella che hanno avuto il barbaro coraggio di chiamare “Giulia”.
Meccanica finissima, per carità, ma design e qualità di alcuni particolari…
E ho avuto la conferma che, come tanti bravi architetti lavorano con costruttori ignoranti che non gli consentono di esprimersi per partito
preso, così esistono bravi cardesigner vittime di politiche aziendali.


Nella migliore delle ipotesi cieche… Per non dire autolesioniste per precisi obiettivi.
A TITOLO ESEMPLIFICATIVO CHE DIMOSTRA CIÒ CHE INTENDO, VI MOSTRO IL
PROGETTO, reso in maniera gratuita, DEI DESIGNER MARCO PROCACCINI E
ROSARIO D’ALESSANDRO di “Mpcardesign”: la sostituta dell’ Alfa 159 che circola sulle nostre strade da quasi 5 anni, che non
riesco a chiamare Giulia, è un copia e incolla fatto male di BMW serie 3 e audi A5.


Ma dico io: hai il tuo DNA da cui copiare, a cui ispirarti, e vai a fare un collage di auto che sono già sul mercato da 3 anni?
Vuoi fare spionaggio industriale?
Oh… è reato ignobile, ma sono scelte che possono portare vantaggio, vergognosamente, ma lo portano. Condividete il mio pensiero?
Ma loro no. Con questi fior fior di progetti resi dalle menti di appassionati umili, pagano gli impiegati del centro stile per copiare auto già sul mercato.
Mah… Poi si dice che non fa bene chi confonde sogni con illusioni…
Come diceva il Dott. Lubrano: ”la domanda sorge spontanea”. Volevate davvero risollevare il marchio Alfa Romeo, costruendo un’ auto degna di questo blasone, oppure vi piace appiccicare nomi solo perché solleticano il cuore dell’ appassionato e quindi
aspirate a vendere qualche altra auto giusto per non chiudere di punto in bianco, e vi divertite a vedere una morte lenta e inesorabile?
No, così, giusto per capire: dopo 5 anni si puo’ anche dire!

Arch. Virgilio Vaccari | Caserta, 9 giugno 2020.

Virgilio Vaccari

virgilio.vaccari@superpista.it

In Inghilterra fervono i festeggiamenti per l’ 82mo compleanno della “queen mum” Elisabetta I… In America un giovanotto che si chiama Barack Obama compie 22 anni… A Roma nasce il Primo Governo Craxi… Sul vassoio che risponde a nome di campania felix e su cui si poggia una bomboniera di nome Caserta, sempre in quel 4 agosto 1983, un batuffolo peloso e nero decide di presentarsi al mondo e in onore del nonno,  a cui pare somigli solo in altezza simpatia e orientamento al risultato, viene chiamato Virgilio Vaccari! I genitori dopo avergli regalato nome e cognome appendono nella umile cameretta uno specchio con una stampa vintage che ritrae un uomo e una donna eleganti, Lui che accompagna Lei verso una fiammante autovettura e in basso c’ è scritto “un uomo si riconosce dalla propria automobile”…aeeehhh…e che regalo: l’ emblema di un’ esistenza trascorsa alla spasmodica ricerca di qualunque notizia riguardo le auto e ad inventare modi onesti per meritarne una che lo rappresenti in modo da potersi proporre al sesso opposto! A questo punto i regali finiscono e a 14 anni capisce pure che non è il caso di provare a diventare pilota per questo vira all’ inseguimento di un’ altra grande passione con la segreta intenzione di arrivare lo stesso, per vie E traverse a fare qualcosa per l’ automobile: questa passione è l’ architettura e infatti vi si dedica animo e…no, solo animo, e a 23 anni consegue la laurea in architettura e nel 2007 consegue l’ abilitazione alla Professione e si iscrive all’ Albo degli Architetti di Caserta e siede in Commissione Design. Considerata l’attenzione green verso la carta e l’inchiostro…ci fermiamo qui, tanto lo conoscerete sfogliandoci!

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