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mangiate gelati e bevete molta acqua - Superpista
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Chryslerati

mangiate gelati e bevete molta acqua

Una fermata imposta da una panne dell’auto o da un malessere è sempre fastidiosa. Lo è ancora di più se l’inconveniente capita mentre si sta andando proprio in vacanza, e magari in un momento o in un luogo in cui sia anche molto difficile trovare un aiuto.

Scongiurare le grandi avarie meccaniche è sempre difficile, però alcuni problemi piuttosto banali possono essere evitati con una serie di controlli alla portata di tutti noi. Ma, ragazzi, non è tutto: per assicurarsi un viaggio senza problemi, è sicuramente opportuno prendere alcune precauzioni che riguardano principalmente il fisico, l’abbigliamento, il carico dell’automobile e, non ultimo, la scelta dei giorni per la partenza ed il rientro.

Dunque, iniziamo a dare una veloce occhiata al motore, controllando il livello dell’olio ed il livello dei liquidi in generale: rabboccare il liquido di raffreddamento e il contenitore del liquido del lavavetro. E, già che ci siamo, diamo visivamente una controllata ai manicotti. Non ultimo, attenzione al livello del liquido dei freni, quasi sempre facilmente consultabile.

La batteria. Una panne elettrica può dipendere dall’incuria nei suoi confronti. Magari, pulendo i morsetti dall’inevitabile ossidazione con una comune spazzoletta in metallo, potrebbe essere un valido aiuto per allontanare qualche rischio.

Pressione dei pneumatici. Un controllo a freddo e sempre consigliabile, magari dopo aver sfogliato il libretto di uso e manutenzione della vettura dove è riportato la pressione alla quale vanno gonfiati i pneumatici. In estate è buona norma aumentare di 0,5 atmosfere la pressione suggerita, e attenzione alla eventuale ruote di scorta, ruotino o la presenza dell’eventuale kit anti-foratura. 

Il carico dell’auto. Molto spesso, quando si parte con la famiglia o con un gruppo di amici, il bagagliaio della nostra auto diventa insufficiente per ospitare tutti i bagagli ed è dunque necessario ricorrere ad un portatutto da montare sul tetto. Attenzione: sempre sul libretto di uso e manutenzione della vettura, è indicato il carico massimo per il tetto, che non deve essere assolutamente superato. Comunque è consigliabile restare il più possibile sotto questo limite perché, caricando il tetto dell’automobile, si sposta immancabilmente verso l’alto il baricentro del veicolo, provocando, oltre ad un ovvio peggioramento di consumi e prestazioni, un notevole aumento dei trasferimenti di carico in curva ed in frenata, peggiorando e rendendo meno sicura la guida. Occorre, perciò, adottare un comportamento più prudente.

Il climatizzatore. Presente ormai già in tutte le city car, la sua presenza è un vantaggio notevole nell’affrontare un viaggio con le temperature estive. Però occorre essere assolutamente certi che l’impianto sia in piena efficienza, per evitare di rimanere dentro ad un vero e proprio forno. Nel caso malaugurato di un suo malfunzionamento, occorre sempre rivolgersi ad una officina specializzata. Da escludere il fai da te. Si può però facilmente eseguire la pulizia delle prese d’aria e del condensatore, magari verificando la tensione della cinghia del condizionatore. Attenzione a non abusare della sua presenza e non lasciarsi investire dai getti di aria gelida.

Premesso che – forse – nessuno di noi è un pilota professionista, questo non significa che una partenza non debba essere preparata anche dal punto di vista fisico. Si consiglia di mettersi in viaggio tra le Sei e le Sette del mattino, dopo una buona dormita, condizione fondamentale per poter contare sulla freschezza mentale e su pronti riflessi, indossando indumenti leggeri e sportivi, magari con un maglioncino sotto mano, non si sa mai.

Masticare un chewing gum aiuta a dominare la tensione del viaggio ma è importantissimo sostare al minimo segno di stanchezza, concedendosi anche 30 minuti di relax in un posto all’ombra, sciogliendo un po’ i muscoli. Cosa bere? Acqua fresca, ovviamente, e succhi di frutta non troppo dolci. Ma il modo migliore di reintegrare l’acqua e i sali minerali persi per via della traspirazione, è mangiare un po’ di frutta di stagione, come pesche e albicocche. Per il pranzo, si consiglia di prendersela comoda. I momenti statistici di minore vigilanza e di maggior rischio della guida è tra le 13 e le 15.

Partita persa in partenza contro il sonno. Al primo segnale di sonnolenza, accostiamo in uno spazio all’ombra, magari un po’ ventilato, e riposare quanto basta.

Una vettura perfettamente a punto, sotto tutti i punti di vista, e un fisico in forma smagliante, non sono purtroppo sufficienti a garantire un tranquillo viaggio di avvicinamento alla località scelta. In certi giorni è veramente sconsigliabile mettersi in macchina, per evitare di rimanere bloccati. E’ meglio informarsi. Ma, ancora meglio, seguire gli itinerari che vi consiglieremo, da oggi. Luoghi alternativi, di qualità, lontani dalla bolgia, in un’annata dominata da un termine del ventennio: assembramento.

BUONE VACANZE! Per chi riuscirà ad andarci.

Paolo Magon | Camposampiero, 10 giugno 2020.

Paolo Magon

paolo.magon@superpista.it

Classe 1969. Bancario padovano appassionato alla morte di motori dagli anni 60 in poi. Ha sempre sognato fin da piccolo di diventare capo redattore di riviste di auto e moto, riuscendo ad entrare però nella storia grazie a epiche lettere di protesta scritte a macchina da scrivere e puntualmente pubblicate nelle maggiori testate italiane di motori. L’hobby preferito? La sua Autobianchi A112 e la sua moto Benelli.

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