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esplosione di gioia e di gomma a Hockenheim. - Superpista
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Fisico a cavallo

esplosione di gioia e di gomma a Hockenheim.

I motori, le ruote, il profumo del’olio e le gomme sull’ asfalto e innumerevoli altri sono i dettagli che l’appassionato interiorizza quando guarda, vive, partecipa ad una competizione automobilistica.


Chi non è appassionato spesso chiede cosa si provi a vedere girare queste macchine sul nastro d’asfalto; proviamo a dare una risposta tra le mille valide che ci sarebbero!
In questo anno di manifestazioni organizzate e annullate la mente corre ancora di più a cercare aneddoti legati a gare che hanno trasmesso qualcosa e tante volte si scopre che non è la competizione in se, l’intera gara o il vincitore ad aver lasciato il segno bensì emozioni trasmesse dal pilota oppure dallo spettatore che vive l’ attimo come fosse il diretto interessato.


Una di queste gare è stata il Gran Premio di Germania 1997, svoltosi il 27 luglio sul tracciato di Hockenheim.
Potremmo snocciolare dati e sciorinare teorie ma oggi vogliamo rispondere a chi ci chiede cosa c’è da guardare in un gran premio.
Bene: moltissimi hanno già visto la foto di Giancarlo Fisichella a cavallo della Ferrari pilotata di Michael Schumacher e non sappiamo cosa hanno pensato.


Beh… Mettetevi comodi, poiché stiamo per raccontarvelo:
siamo al giro di boa di un avvincente campionato e nessuno si sarebbe aspettato una griglia di partenza come quella che è oggi riportata in ogni almanacco.
In prima fila non ci sono i contendenti al titolo (J. Villeneuve e M. Schumacher) né i loro compagni bensì Gerard Berger che, rientrato dopo tre gare di assenza, al suo ultimo anno in F1 ha deciso di chiudere in bellezza in uno dei circuiti a lui piu’ congeniali (non vinceva dal 1994 proprio su quel circuito ma in Ferrari).
La Benetton è la terza forza del mondiale e non regala grandi guizzi (anche se il sostituto di G. Berger, il promettente A.Wurz con scarpe di colore diverso, è arrivato terzo a Silverstone dietro Alesi sempre in Benetton ma per una serie di coincidenze).
La prima vittoria della Benetton risale al 1986 proprio con il pilota austriaco!
In prima fila troviamo quindi proprio questo arrembante tombeur de femme con vicino un insospettabile: a soli 3 millesimi (un soffio dura di piu’, per intenderci) Giancarlo Fisichella de Roma “freccia der tiburtino”, che è al primo anno completo in formula uno e già ha conquistato il cuore dei ragazzi della provincia italiana che si immedesimano in lui e di lì a poco conquisterà anche il titolo di Pilota piu’ sexy della F1 con quella faccetta da bravo ragazzo ma occhi da pantera quando abbassa la visiera.


Pure l’altro italiano, Trulli al volante della Prost GP, è messo molto bene e darà filo da torcere al futuro Campione del Mondo J. Villeneuve !
Una gara con piu’ di un colpo di scena ma il passaggio che sottolineiamo è proprio il “passaggio” #scusateilgiocodiparole (cit. M. Troisi).
Gerard Berger è tornato bello carico nonostante si sia assentato ben 3 gp per motivi di salute e per la scomparsa del padre in un incidente aereo; era un pilota forte, un simpatico guascone lontano dalla teutonicità del connazionale N. Lauda eppure quel giorno mostrò una forza diversa, la sua Benetton viaggiava in modo diverso, si poteva intravedere sotto la sua visiera un pilota affamato, un campionissimo.


Solo Giancarlo Fisichella su una umile Jordan, compagno di squadra del blasonato Ralf Schumacher fratello del Nostro Michael, poteva rovinargli la festa e infatti ‘sto regazzo si piazzò in prima posizione come fosse un habitué della parte alta della classifica e tene dietro per pochi ma interminabili giri l’ uscente austriaco.
Palpitazioni preghiere speranze, questo succede nel cuore negli occhi nella mente e nelle mani sudate dell’ appassionato… Possiamo ancora vedere, dopo Ventitré anni, la sagoma di Berger che cerca un varco alla chicane sperando di intimorire il Fisico nazionale…niente… non ce ne sarebbe, perché poi avviene una cosa: ci sono giornate in cui devi avere un premio, c’è poco da fare, è il tuo momento… Pensavi di meritarlo tempo fa e invece arriva oggi, c’ est la vie.


Quel momento in cui Fisichella compie un testacoda per foratura l’ Italia ha tremato, fidatevi!
Morale della favola Giancarlo riguadagna i box per il cambio gomme ma un guasto alla sospensione, conseguenza della foratura, lo ferma consegnando alla storia un undicesimo posto senza la briciola di un punticino iridato.
E’ forse la prima di tante delusioni che capiteranno legate al Nostro Fisico ma successe un fatto: mentre rientrava mestamente ai box si fermo’ durante il giro di rientro a fine Gran Premio Michael Schumacher, giunto quindi secondo dietro Berger, e lo invitò a salire a cavallo; questa e le parole che pronunciò The King Michael furono un’ attestazione di stima incredibile e riempirono il cuore di tutti. Non sappiamo cosa abbiano pensato parenti e amici del romano, certamente quella gara la ricorderà Giancarlo e la ricordiamo noi che oggi condividiamo con Voi questa emozione.


Puo’ essere un buon motivo per seguire le gare?
Ah, per chi fosse curioso di sapere chi ha vinto…beh… Berger.
che colse la decima e ultima vittoria in carriera proprio con la squadra con cui aveva vinto la prima volta 11 anni prima e che con lui pure colse primo ed ultimo successo, che storia eh?
Ti volevamo e Ti vogliamo bene, Grazie Fisico e #keepfightingmichael.

Virgilio Vaccari | Caserta, 2 agosto 2020.

Virgilio Vaccari

virgilio.vaccari@superpista.it

In Inghilterra fervono i festeggiamenti per l’ 82mo compleanno della “queen mum” Elisabetta I… In America un giovanotto che si chiama Barack Obama compie 22 anni… A Roma nasce il Primo Governo Craxi… Sul vassoio che risponde a nome di campania felix e su cui si poggia una bomboniera di nome Caserta, sempre in quel 4 agosto 1983, un batuffolo peloso e nero decide di presentarsi al mondo e in onore del nonno,  a cui pare somigli solo in altezza simpatia e orientamento al risultato, viene chiamato Virgilio Vaccari! I genitori dopo avergli regalato nome e cognome appendono nella umile cameretta uno specchio con una stampa vintage che ritrae un uomo e una donna eleganti, Lui che accompagna Lei verso una fiammante autovettura e in basso c’ è scritto “un uomo si riconosce dalla propria automobile”…aeeehhh…e che regalo: l’ emblema di un’ esistenza trascorsa alla spasmodica ricerca di qualunque notizia riguardo le auto e ad inventare modi onesti per meritarne una che lo rappresenti in modo da potersi proporre al sesso opposto! A questo punto i regali finiscono e a 14 anni capisce pure che non è il caso di provare a diventare pilota per questo vira all’ inseguimento di un’ altra grande passione con la segreta intenzione di arrivare lo stesso, per vie E traverse a fare qualcosa per l’ automobile: questa passione è l’ architettura e infatti vi si dedica animo e…no, solo animo, e a 23 anni consegue la laurea in architettura e nel 2007 consegue l’ abilitazione alla Professione e si iscrive all’ Albo degli Architetti di Caserta e siede in Commissione Design. Considerata l’attenzione green verso la carta e l’inchiostro…ci fermiamo qui, tanto lo conoscerete sfogliandoci!

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