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Gunnar Nilsson... Forse vi dirà poco - Superpista
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Gunnar Nilsson

Gunnar Nilsson… Forse vi dirà poco

Gunnar Nilsson. 20 Ottobre 1978. L’unico pilota morto per malattia durante la sua carriera, ricco, colto sembrava uno pò scapestrato, alla Hunt… E invece era tutt’altro. Veloce, costante, un sicuro campione. Vinse in F.3, in F.2 e poi in F.1, dove in poco tempo guadagna un GranPremio, a Zolder, nel 1977 con la Lotus 78. Poi, purtroppo, alla fine dell’anno una atroce diagnosi neoplasia testicolare, uno dei peggiori tipi di cancro.

Gunnar non si scompone e con una forza enorme accetta il tragico destino: dura meno di un anno. Purtoppo, vede morire anche l’amico Ronnie Peterson, con uno sforzo immane va ai suoi funerali, e nel frattempo fonda la “Gunnar Nilsson Cancer Foundation”, attivissima, che in poco tempo raggranella migliaia e migliaia di Euro a favore della ricerca sul Cancro. Lui, nel Mito, vi è entrato non per le sue vittorie, ma per la sua grande umanità e signorilità .

Nilsson, a Montecarlo. Era un personaggio ironico, divertente e acculturato. Amava molto il divertissement.

E oggi sono 43 anni, senza di lui.

Patrizio Cantù | Como, 20 ottobre 2020

Patrizio Cantù

patrizio.cantu@superpista.it

Amici di Superpista ,ben trovati ! L’eclettico e funambolico Bollani mi ha chiesto di spiegarvi chi sono e cosa ho fatto nella vita ...un po’ difficile farlo in poche righe visto che il sottoscritto è nato in una culla a motore e allevato con della super ...nel latte ! Scherzi a parte come dicevano i miei vecchi “chi si loda si imbroda” ma siccome ne ho fatte veramente tante nel Motorsport ,nell’auto, nella moto, nei kart, nella nautica Insomma ovunque ci fosse un motore o qualche ruota che girava ormai dal 1951 sono pronto a spiegarvi qualcosa per chi non mi conosce ancora ... Sono figlio di un Alpino e di una “Carrozziera “ di Milano , sono stato battezzato con la presenza di Alberto Ascari amico di famiglia, sono cresciuto tra i vari preparatori e carrozzieri di Milano nell’area del Portello Alfa Romeo ,a Monza all’autodromo , sono entrato a 14 anni come...porta feriti, ho corso in Moto Regolarita negli anni ‘60 , qualche gara nei Kart e ho debuttato nelle auto con la F.Monza .Poi dopo un militare da film (Sicilia a guidare Fiat Campagnole e Modena  di fianco all’Autodromo....) sono volato in Inghilterra con i soldi della nonna per studiare la lingua ma in effetti ho studiato a ...Brand Hatch nella Scuola di Jim Russel con la F.Ford assieme a certi giovani piloti ...Emerson Fittipaldi, James  Hunt, Tony Trimmer etc.etc. Poi ho portato in giro per l’Europa tanti amici italiani con le F.3 . Per lavoro e per seguire le corse auto e moto ho iniziato a scrivere per la Gazzetta dello Sport con Pietro Rizzo e quindi Tuttosport , poi con Alessandro Sallusti all’Ordine di Como e come inviato alla Radio e Televisione Svizzera di Lugano. Per guadagnare qualche soldo in più e poter correre in auto ho spostato il mio interesse in pubblicità e sulle televisioni private . Ho così iniziato a co-fondare con Giulio Schmidt la trasmissione “Grand Prix “ che ho condotto per diversi anni su Antenna Nord poi divenuta Italia Uno. Ho corso nel frattempo in pista e nei Rally diventando pilota ufficiale della Elf con le Renault 5 Alpine Gr.2 ex-Ragnotti nei Rallies Nazionali e ho per primo importato ed ho corso con la R.5 Turbo Gr.3 grazie alla ELF e alla Gitanes arrivando secondo nel Trofeo Rallies Nazionali negli anni ‘82/‘83. Negli stessi anni collaborando anche con AutoCapital ho co-fondato con Luca Grandori il Club Italia delle vetture storiche , divenuto il punto di riferimento per le auto classiche in Italia, partecipando alle prime gare del Campionato Europeo con la mie Abarth Record Monza  e 1000 Bialbero assieme alle Ferrari GTO, TestaRossa ,Alfa TZ e SZ , Maserati , Fiat e Lancia con cui abbiamo vinto nell’85 il Campionato Europeo . Nel ‘86 sono entrato in F.1 gestendo l’attività commerciale della Spirit e poi partecipando dall’88 al progetto Scuderia Italia -Dallara con Alex Caffi, Andrea De Cesaris come Direttore Sportivo riuscendo ad andare a podio nell’89 con De Cesaris nel G.P del Canada e più volte a punti con Caffi nello stesso anno. Per due anni migliore squadra italiana in F.1 dopo la Ferrari . Nel 1990 ho fondato il Team Crypton con cui ho corsa nella F.3000 con Barbazza  con la Leyton House e con Amato Ferrari con una Ford Cosworth RS 500 Eggenberger nel Campionato Inglese Turismo. Negli anni successivi la Crypton è divenuta la squadra di riferimento in F.3000 riuscendo a vincere il Campionato Europeo della categoria nel 1992 con Luca Badoer , Micael Bartels e nel ‘93 vincendo il Campionato Squadre con Pedro Lamy secondo a un punto nel campionato piloti. Inoltre negli stessi anni sono divenuto collaboratore di Raul Gardini per lo sviluppo della sua partecipazione in Americas Cup con il “Moro di Venezia “ acquistando una partecipazione anche nella AGS F.1 con cui ho fatto correre Tarquini e Barbazza fino purtroppo alla morte di Gardini . Nel ‘94 dopo una stagione nella Porsche Cup del Team Eddie Jordan , sono ritornato nel Motomondiale portando la diretta Rai e divenendo il fondatore del “Team Nastro Azzurro” in Aprilia nella classe 125 poi 250 e 500 per oltre sei anni vincendo con tantissimi piloti quali Locatelli, Capirossi, Reggiani , Lucchi, Perugini, Simoncelli e tanti altri tra cui un certo....Valentino Rossi che poi ho portato in Honda nella classe regina vincendo in totale con il Team Nastro Azzurro ben 9 titoli Mondiali tra piloti e costruttori . Nel 2001 ho lasciato il Motomondiale per prendermi un anno sabbatico restaurando per un grande collezionista uno veliero d’epoca ,Invader, schooner doppio albero di 47 metri ex Charlie Chaplin . Poi ho ripreso per sette anni la mia collaborazione giornalistica con la Televisione Svizzera Italiana divenendo co-commentatore dei GP Motociclistici . Negli anni successivi fini ai giorni nostri ho collaborato alla trasmissione Paddock TV e ho fatto diverse consulenze a diversi carrozzieri quali Touring Superleggera con cui ho collaborato alla vittoria al prestigioso concorso di eleganza di Villa d’Este con le Maserati Bellagio 5 porte Fastback e Coupè A8GCS , poi con Zagato dove ho ricostruito la continuation della Porsche 356 Speedster Zagato di Storez poi riprodotta in 9 esemplari . Insomma come vedete non mi sono fatto mancare nulla , compreso diverse partecipazioni come giudice alla famosa riedizione della classica gara in salita Vernasca Silver Flag ,una tra le più belle gare da diversi anni nel panorama mondiale delle autostoriche. Sono inoltre ormai diverse migliaia i followers nella mia pagina FaceBook da quasi 10 anni ...Forse mi sono dilungato troppo ma non volevo farvi mancare nulla sulla mia collaborazione adesso leggete i miei post vi aspetto numerosi !

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