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…ma non dovevamo vederci più? – Superpista
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…ma non dovevamo vederci più?

Carissimi lettori e lettrici, per questo nuovo appuntamento della rubrica “i consigli del sommelier”, l’abbinamento automusicale vede una manciata di remake abbinati ad un solo, celeberrimo brano di Mogol e Lucio Battisti.


Ad ogni pensiero, accostiamo un’auto nella speranza di ispirarvi a nostra volta e senza la presunzione di volervi ammaliare in un turbinio di sproloqui musico-automobilistici.

“Che bella sei, sembri più giovane…o forse sei solo più simpatica…”
con questa considerazione apriamo le danze e possiamo scoprire la prima riedizione trattata dalla rubrica, la Suzuki Jimny, riuscitissima nel look seventies squadrato e rude, minimal ma non simple per utilizzare l’anglosassone linguaggio che tanto piace ai comunicatori moderni.
Il Suzukino è il più semplice e chiaro esempio di come si possa offrire modernità e comfort senza rinnegare le proprie origini…perchè talvolta guardarsi indietro è il miglior modo per andare avanti!

la Suzuki Jimny

“Ho fame anch’io e non soltanto di te” 
anche se di fame non stava morendo la balena che inghiottì il capitano Achab sicuramente la Porsche 935 Moby Dick è rivolta a voracissimi appassionati della guida in pista. Super alettoni,mega estrattori, cerchi carenati e posteriore allungatissimo, la pregiatissima tedesca nasce nel settantesimo compleanno della casa stoccardina e ci piace davvero tanto al punto che abbiamo lanciato un crowdfunding per acquistare una delle settantasette prodotte…d’altronde per 700’000 euro è regalata.

“Sei ancora tu, purtroppo l’unica” 
se state pensando ad una one-off (sempre per deliziare gli anglofili) state pensando bene, se state pensando ad una Ferrari state pensando meglio! 
Quanto accidenti è bella la Monza!?!? Sarà per la linea che richiama le barchette anni 50, per la copertura del posto passeggero, per le livree vintage ma è sicuramente una delle maranellesi con più fascino rispetto alle colleghe, tutte troppo impegnate ad emozionare col motore acceso mentre lei…colpisce e rapisce a prima vista.

“Sperando che non sia follia ma sia quel che sia” 
…probabilmente è ciò che pensavano in casa Mazda ogni volta che la MX5 veniva ringiovanita (con successo) e sicuramente è ciò che speravano in Fiat presentando la nuova 124 spider, sbagliando. Se le due cabrio condividono soluzioni tecniche, sicuramente non condividono lo stesso successo e dei motivi potremmo parlarne per mesi, ma non vogliamo…i dati di vendita parlano chiaro nel bene per la prima e nel male per l’altra. La vera follia dei vertici Fiat è stata pensare che bastasse dipingere di nero un cofano per vendere la versione Abarth, vincente nei rally moderni grazie all’assenza di avversarie dirette.
…Riprova e sarai più fortunata!

“Ancora tu! L’ incorreggibile” 
seppure ci siano infiniti motivi per denigrare i francesi ci piace un casino il loro approccio nostalgico riguardo il design industriale, specialmente le automobili, un ottimo esempio è il furgone tipo H della Citroen ma non è di lui che parleremo, seppur meriti un plauso.
I transalpini, che non sono ambigui amanti della montagna ma ottimi preparatori di auto hanno fatto centro con l’ Alpine A110, fedelissima alla linea originale e pure alla filosofia: leggerezza, potenza, efficacia di guida e divertimento assicurato. Il marchio Alpine ha inoltre portato decisamente fortuna alla compagine francese in F1, riportandola alla vittoria nel 2021 grazie anche all’esperienza di Fernando Alonso alla guida ed alla competenza di Davide Brivio ai box.

“Abbracciami amor mio ché adesso lo voglio anch’io” 
Se parliamo di ali di gabbiano sappiamo che penserete alla teutonica sportiva plurivincitrice nelle corse e dalla linea affascinante anche dopo più di settant’anni di vita. Che capolavori escono dalle fabbriche quando gli ingegneri vogliono celebrare i capolavori del passato! Così Mercedes presenta la favolosa SLS e l’ancor più incredibile SLR, resa inarrivabile nella versione intitolata al grandissimo Sir Stirling Moss ispirata al modello che con il numero 722 (l’ora della partenza della gara) corse e vinse la Mille Miglia 1955, alla velocità media di 157 km/h, record che non fu più battuto.

“ancora tu, non mi sorprende lo sai”
Come possiamo non citare, in ordine di riapparizione sul mercato, prima la Mini e poi la 500, due esempi di auto passate da mezzi di motorizzazione di massa ad icone. Se la prima è stata molto più originale nel suo ricalcare le forme e le linee della nonna la seconda invece risulta già invecchiata peggio. Ci piacciono gli accorgimenti dell’ultima versione elettrificata della piccola torinese ma proprio non riusciamo a rassegnarci a questi nuovi propulsori silenziosi e solo apparentemente più rispettosi dell’ambiente.

“Ho solo ripreso a fumare”
in questa semplicissima affermazione è racchiusa l’essenza dell’automobilismo, specialmente di quel gruppo nostalgico dei suoni e degli odori delle corse di una volta.
Siamo sempre molto colpiti dai vari rendering che puntuali escono su internet: Renault R5, Fiat Ritmo, 126, 127, Lancia Fulvia e chi più ne ha più ne metta, perchè ci fanno battere il cuore, ci fanno stare meglio nel breve periodo esattamente come le sigarette maledette che mentre ci uccidono migliorano momenti della giornata che sembrano non passare mai.

“E come stai? Domanda inutile, stai come me e ci scappa da ridere”
come potrebbe non scapparci da ridere di fronte ai vari e più disparati Restomod!?!
Sono belli, alcune volte assurdi, altre davvero emozionanti ma…quasi tutti i restomod prodotti sono spinti da motori elettrici e siamo molto moderati nel chiederci: “ne avevamo davvero bisogno?”. C’è tanto bisogno di celebrare ed onorare il passato ma se poi il cuore viene snaturato in tal modo non possiamo esprimerci in termini positivi, siamo ancora troppo affezionati al suono dei vari 8/10/12 cilindri di una volta!

“Disperazione gioia mia, sarò ancora tuo”
Non vi abbiamo parlato del remake più famoso di tutti ovvero la New Beetle, il motivo è già stato citato…troppa fama, troppo scontato, non sarebbe da noi! 


“Ma lasciarti non è possibile!”

Nicola Balducci. Cesena, 30 settembre 2021.

Nicola Balducci

nicola.balducci@superpista.it

Alias rocket_baldu. Romagnolo con annessi e connessi, visceralmente appassionato di tutto ciò che ha un volante ed un rombo pazzesco. Agente di commercio e pilota a tempo perso (ma speso bene). Tifoso del Cesena e sciatore fin da bimbo, buongustaio di provincia. Divoratore in tenera età di Topolino, Ruoteclassiche ed Automobilismo d’epoca. Grazie alla mamma amo l’arte, grazie al babbo sono sarcastico. Empatia, cultura e piadina i capisaldi. Corro per guidare, non sempre per vincere.

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